Pregi - Copia
e di Noi della ATEC Robotics non potevamo non considerare il mito mai tramontato della Aprilia Enjoy, a cui molti si sono invano ispirati. Se si paragona alle e-bike moderne, quelle costruite dieci anni dopo, da 1800-2000 Euro, ne esce sempre e comunque vincente, eppure costava molto di meno.
Siamo rispettosi sempre di chi ha fatto un buon lavoro con professionalità e competenza e non modifichiamo nulla della filosifia del prodotto originale. Sarebbe profondamente sbagliato e irriverente. Quando l'Aprilia ha affrontato il progetto lo ha fatto in modo serio e professionale. Tanto di manuali d'officina dettagliatissimi da fare invidia a quelli delle case automobilistiche, materiali eccellenti, design estetico realizzato da professionisti del settore. Non coverini fragili che si sfasciano solo a guardarli ma perfette coperture con incastri perfetti da fissare a punti del telaio lavorati di macchina. Tutto ciò manca nelle e-bike moderne.
Eppure riteniamo che solo pochi abbiano compreso appieno la qualità del lavoro svolto e del prodotto finale. Abbiamo revisionato bici ridotte a brandelli, manomesse, con viti mancanti, con coverini bucati per piazzare interruttori montati a casaccio e frettolosamente. Oppure la centralina originale sostituita con presunzione da chi confronta (un confronto tecnicamente impossibile) le prestazioni di quella originale con quelle di una nuova, solo allo scopo di attirare a se clienti poco consapevoli dello stravolgimento apportato.
All'apparenza imponente ma di fatto leggera e maneggevole. La leadershjip resterà sempre sua, con una linea fuori dal normale, sempre moderna ed accattivante. Aprilia ha lanciato un prodotto innovativo forse precorrendo i tempi. Per questo motivo il mercato non ha risposto secondo le aspettative, e solo alcune migliaia di esemplari sono stati distribuiti in giro per il mondo.
Elenchiamo quindi i punti di forza della bici Aprilia Enjoy:
concetto di pedalata assistita innovativo. La coppia viene fornita dal motore solo nel momento in cui l'ìutente applica la spinta sul pedale. Questo aspetto, criticato da alcuni, è invece importantissimo dal punto di vista tecnologico e prestazionale. Il concetto di pedalata assistita corretto è proprio quello utilizzato da Aprilia. Se l'assistenza avviene anche quando in pratica l'uomo non "spinge" sui pedali, la bici è come si si trasformasse, nel 50% del tempo, in bici elettrica. Il lavoro intermittente svolto dal sistema di controllo e qundi dal motore fa si che questi lavorino solo per tempi ridotti su un duty cycle che oscilla tra il 20% e il 50% a vantaggio anche degli effetti termici sulla componentistica oltre al fatto che la spinta è proporzionale effettivamente allo sforzo fatto. Infatti una batteria di circa 300Wh garantisce autonomie anche di 40-50km. Questo tipo di pedalata assitita richiede anche un sensore di coppia, infatti presente nel blocco motore.
batteria abbastanza leggera, all'epoca performante e ben fatta. Di peso contenuto, integrata in un involucro ben fatto come tutto il resto. Vedere a tal proposito la sezione relativa alle problematiche di Aprilia Enjoy.
il motore è portentoso. Test approfonditi hanno mostrato un buon coportamento fino a 1500W con correnti sopportate dignitosamente da un motore solo nominalmente da 250W. Realizzato per sopportare correnti intermittenti anche elevate e quindi stress meccanici notevoli ill motore è proporzionato per un uso costante anche a 500W. Lavorare a livelli di potenza sueriori a 800W potrebbe comportare problemi per la meccanica più che per il motore in se, che è in pratica indistruttibile.
struttura e carter di copertura. In primis il disegno che riporta ai carter leggeri e ben fatti l'estetica. Rimossi i carter la struttura è semplice, tubolare e lavorata di macchina nei punti di interfaccia con i carter stessi. Quindi sono stati evitati inutili appesantimenti dovuti a complicazioni estetiche realizate con il telaio stesso. Il peso delle carterature non arriva ad 1 chilo.
cerhi, freni, cambio di buona qualità, daeguati al tipo di bicicletta.
Figura bici smontata e misura il peso dei carter
Le forcelle non sono di fattura eccellente, rispetto a quelle di oggi ma funzionano bene. Purtroppo manca la sezione ammortizzante posteriore ma direi che dìurante l'uso quotidiano non se ne sente la mancanza. E' possibile includere un ammortizzatore sulla sella (questo mettilo dopo).
non c'erano istruzini sul mantenimento della batteria
I due modelli City e Racing cambiano per le dimensioni dei copertoni per la struttura delle forcelle e per quanche particolare che conferisce alla Racing un aspetto più sportivo, mentre la City viene considerata anche come adatta per un utenza femminile. In pratica la City è più leggera da guidare ma solo per il disegno dei copertoni il cui attrito di rotolamento è inferiore. La Racing non ha fanalini e non dispone di portapacchi posteriore.
Il cambio è ben proporzionato anche se la differenza tra la prima e la seconda è notevole. La seconda si presta molto ad un percorso a bassa velocità cittadino. Raramente si va oltre la terza.
Il punto di forza è il motore che è portentoso e solo apparentemente da 250W. Test approfonditi hanno mostrato un buon coportamento con correnti punte di potenza di circa 1500W
sopportate bene dagli avvolgimenti. Ma l'uso a tali valori di poitenza va asoslutamente evitato. Il motore e la sezione meccanica di trasmissioen del moto può invece lavorare tranquillamente a potenze di 500W con punte di 800W. Oltre si rischia di roviinare la meccanica.
La centralina ha manifestato alcune carenze dal punto di vista dell'affidabilità intesa in termini di continuità del servizio. La possibiliutà di aumentarne la resa, messa a disposizione dalla stessa Aprilia, ha determinato una moria diffusa di centyraline e batterie messe a dura prova. Infatti possibile taglio del filo bianco ecc.
Batteria problemi.
COme si affronta il concetto di restiling?
Non variare il concetto di pedalata assistita di aprtilia perchè è quello vero, ossia la bici fornisce assistenza esattamente quando il pedale viene proemuto. Questo è eccellente in quanto il funzionamento è intermittente e quindi sia il motore che la centralina sono meno sollecitati e l'autonomia è sicuramente superiore rispetto ad un'assistenza continua.
Se così non è non è vera pedalata assistita. Quela di aprilia si.
Cosa facciamo noi.
O ripristiniamo il concentto di aprilia oppure sostituiamo la centralina con una che va come il pAS tradizionale.
Le batterie spesso sono a terra e quindi ne sostoiamo gli elementi con identici mantenendo le prestazioni originali o effettuiamo le seguenti modifiche:
- ripristiniamo le batterie originali
batterie posteriori e mel vano anteriore batterie più piccole che fungono da riserva
- montiamo batterie lipofe4 avanti senmpre nell'astuccio originale
- sostituiamo centralina con una asservita a microprocesore che fornisce le seguenti indicazioni:
ecc ecc
Questa una delle aprilia da noi ripristinate
problemi batteria
sterzo non alzabile per la racing
se mantenuta tutto ok, il problema è che non si fa manutenzione
batterie irreperibii
centralina e filo bianco